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    Per dormire bene un dispositivo di primaria importanza è rappresentato dal guanciale il cui ruolo è quello di sostenere una porzione della colonna vertebrale particolarmente delicata, corrispondente alla zona cervicale.

    cuscni cervicale o saponetta

    Importanza del guanciale

    Le 7 vertebre cervicali sono disposte in modo da formare una concavità posteriore chiamata lordosi cervicale che corrisponde al collo.

    Il sistema formato da collo e cranio costituisce uno dei punti più critici dell’intero apparato scheletrico in quanto qualsiasi anomalia posturale in questa zona può causare l’insorgenza di problematiche nell’assetto globale del corpo.


    Durante il sonno, quando la muscolatura è completamente rilassata, la componente osteo-articolare dell’organismo si trova in una condizione di assoluta vulnerabilità e può assumere posizioni derivanti dal tipo di sostegno con cui viene a contatto (materasso e guanciale).


    Pertanto è importantissimo scegliere bene il guanciale che svolge appunto il compito di sostenere la porzione cervicale del rachide.


    Il cuscino deve avere alcuni requisiti fondamentali che sono:

    • spessore adeguato;
    • giusta resistenza;
    • materiali anallergici;
    • struttura traspirante.


    La condizione orizzontale distesa ideale e in grado di rispettare meglio l’anatomia dello scheletro prevedono che esso si mantenga in asse, con la colonna vertebrale rispettosa delle sue normali cifosi e lordosi.


    Il guanciale deve poter sostenere il capo garantendo al collo di mantenere la sua fisiologica lordosi cervicale, ovvero senza subire inclinazioni verso l’alto e neppure verso il basso.

    Dolori derivanti dall’impiego di un cuscino inadeguato

    Un cuscino inadeguato è responsabile dell’insorgenza di problematiche posturali al collo, alla testa e alle spalle.

    Per dormire bene è necessario che il corpo mantenga la sua struttura anatomica, rispettando tutte le curve che lo caratterizzano; infatti la colonna vertebrale comprende una sequenza di curve posizionate verso l’interno (lordosi) e verso l’esterno (cifosi).


    Dall’alto verso il basso si distinguono:
    - lordosi cervicale (7 vertebre);
    - cifosi dorsale (12 vertebre);
    - lordosi lombare (5 vertebre);
    - cifosi sacrale (5 vertebre).


    In posizione orizzontale, quando il corpo è sdraiato sul letto, queste curve devono essere mantenute poiché una qualsiasi variazione potrebbe riflettersi a livello della funzionalità vertebrale e muscolare al momento del risveglio.

    In particolare nella zona cervicale è indispensabile che sia presente un ulteriore supporto rispetto al materasso per sostenere il collo e la testa che altrimenti subirebbero un’anomala flessione verso il basso.


    Infatti il capo, molto più pesante del collo, tende ad adagiarsi sulla superficie del letto che pertanto deve essere dotata di un guanciale.

    Dormendo sopra un cuscino non anatomico, al momento del risveglio la zona cervicale del rachide subisce le conseguenze delle ore in cui ha mantenuto un’errata posizione e quindi provoca l’insorgenza di dolore.

     

    Si tratta della sindrome comunemente conosciuta come “cervicale”, così chiamata appunto perché i sintomi dolorosi interessano il collo irradiandosi poi verso la testa con la sensazione di cefalea oppure di emicrania.

    Questo disturbo risulta estremamente fastidioso in quanto di solito è associato a vertigini, nausea e instabilità nella deambulazione.

    Nei casi in cui si manifesta con intensità può condizionare la qualità della vita poiché viene a mancare il senso dell’equilibrio e anche la deambulazione risulta difficoltosa.

     

    Riposare su un guanciale inadatto provoca non soltanto problemi fisici, ma anche mentali, dato che i frequenti risvegli durante la notte contribuiscono a interrompere il sonno e quindi a condizionare le attività quotidiane durante il giorno.

    Dormire su un cuscino inadatto alle proprie esigenze limita moltissimo la libertà d’azione perché peggiora la qualità del sonno, ma anche la vitalità diurna.

    Giusto spessore del guanciale

     

    Per riposare bene è indispensabile che testa, collo e rachide siano allineati e il guanciale giusto serve appunto a questo scopo.

    L’altezza del cuscino, chiamata anche spessore, deve adattarsi alla posizione in cui si è soliti dormire.

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    - Chi è abituato a riposare a pancia in giù, dovrebbe scegliere un guanciale alto al massimo 10 centimetri, classificato come “guanciale basso”.

    Il suo compito è quello di ridurre la pressione sul collo dato che la posizione prona deve garantire un allineamento ancora più preciso con il rachide.

     

    - In alcune situazioni, soprattutto per i bambini piccoli, è consigliabile eliminare il cuscino, sostituendolo con speciali guanciali per l’infanzia dotati di uno speciale meccanismo anti-soffocamento che consente al piccolo di respirare anche dormendo sulla pancia.

     

    - Per chi dorme supino, invece, la posizione sulla schiena consiglia di utilizzare un guanciale medio con uno spessore compreso tra 12 e 14 centimetri.
    Il suo requisito caratterizzante consiste nel fatto di presentarsi più basso delle spalle, ma in grado di sostenere correttamente il cranio.
    In questa posizione la colonna vertebrale deve rimanere perfettamente in asse con il collo che forma una struttura continua con essa.
    La consistenza di tali guanciali è di solito piuttosto sostenuta.

     

    - Le persone che sono abituate a dormire su un fianco dovrebbero fornirsi di un cuscino alto, il cui spessore è compreso tra 14 e 15 centimetri.
    In tale situazione il collo deve essere mantenuto dritto sul rachide e pertanto l’altezza del guanciale deve essere uguale a quella delle spalle.

     


    Ovviamente non possiamo cambiare il cuscino durante la notte a seconda della posizione, ma in generale dobbiamo scegliere questo dispositivo né troppo alto (potrebbe spingere il collo in su), ma neppure troppo basso (potrebbe spingerlo in giù).

    Inoltre i materiali di ultima generazione sono realizzati appositamente per adeguarsi alla pressione del corpo e quindi si adattano di conseguenza.

    Cuscino cervicale oppure a saponetta

    1. Cuscino cervicale

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    La realizzazione di questi cuscini è stata studiata per correggere eventuali vizi posturali durante il sonno, utilizzando la particolare silhouette del supporto in cui le estremità risultano rialzate rispetto alla parte centrale.

    Questa speciale curvatura contribuisce nello stesso tempo a mantenere una corretta posizione e a fornire un adeguato sostegno al collo: il capo viene infatti posizionato nella parte concava, mentre il collo poggia su una delle due estremità convesse.


    Grazie a questa specifica forma ergonomica, il cuscino garantisce una corretta distensione del rachide, riducendo notevolmente l’insorgenza di moltissimi disturbi legati alle problematiche di natura muscolo-scheletrica.


    Nella produzione di questi dispositivi, i principali materiali sono memory, lattice e schiumati dato che sfruttano la possibilità di trasformare la propria forma con quella del collo di chi è coricato.

     

    I normali cuscini non riescono ad assicurare il giusto sostegno alla zona cervicale della colonna, in quanto possono essere troppo alti o troppo bassi rispetto alla postura del collo, impedendo alle spalle di appoggiarsi correttamente al materasso.

    In tali situazioni il collo è costretto a piegarsi in maniera innaturale lateralmente oppure in avanti, innescando tensioni muscolari che, al risveglio, si concretizzano con una fastidiosa sintomatologia dolorosa.

    Per chi è abituato a dormire in posizione supina (a pancia in su) è utile appoggiare la testa all’interno della parte concava e il collo su un’estremità rialzata; in questo modo la muscolatura non è più sotto tensione.

    Chi invece dorme su un fianco, deve sempre posizionare il capo nella parte concava, modificando l’orientamento del guanciale.
    Un cuscino di questo genere non risulta particolarmente comodo per chi dorme in posizione prona (a pancia in giù).

     


    2. Cuscino a saponetta

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    Al contrario del precedente, questo cuscino presenta la forma classica del guanciale che grosso modo assomiglia a quella di una saponetta.

    Si tratta di supporti piuttosto sostenuti e compatti che svolgono il compito di sostenere il cranio mantenendo il collo in asse con la colonna vertebrale e le spalle sollevate anatomicamente rispetto alla gabbia toracica.


    Un cuscino a saponetta è dunque un modello classico di guanciale che trova largo impiego per chi desideri sostenere correttamente lo scheletro.

     


    Nel momento in cui si deve decidere quale cuscino acquistare è necessario fare una distinzione fondamentale: se si desidera poter disporre di un supporto ortopedico per il collo in quanto si è soggetti a problemi di cervicale, è sicuramente più indicato il cuscino cervicale, mentre in tutti gli altri casi, in cui comunque si è intenzionati a disporre di un supporto anatomico, si può optare per la tipologia a saponetta.

    Materiali costitutivi: memory oppure schiuma

    I materiali costitutivi maggiormente utilizzati sono attualmente il memory e la schiuma: si tratta di materiali in grado di offrire prestazioni con elevati standard qualitativi e che hanno quasi completamente soppiantato quelli naturali.

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    Il memory è un composto altamente tecnologico consistente in un tipo di schiuma visco-elastica che si modifica in relazione al calore corporeo per modellarsi alla perfezione, accogliendo la curvatura della colonna vertebrale e del collo.

    Le parti del corpo sono così sostenute naturalmente, distribuendo in maniera uniforme le differenti pressioni delle varie zone anatomiche.

     

     

    Lo schiumato ad acqua è un materiale che riproduce le tipiche caratteristiche di una spugna naturale e che utilizza a questo scopo delle apposite miscele di materiali a base acquosa.

    La particolare struttura molecolare degli schiumati si caratterizza per la presenza di minuscole celle alveolari che contribuiscono alla sua elevatissima traspirabilità, favorendo il flusso d’aria ad ogni modificazione di pressione innescata dai movimenti del corpo.

    Di conseguenza il calore in eccesso e l’umidità accumulata vengono efficacemente smaltiti e anche dal punto di vista igienico la resa è ottimale.

    Grazie all’innovativa struttura, questo materiale impedisce la diffusione dei batteri e previene l’eventuale formazione di muffe.

     

    La possibilità di offrire due lati con differenti prestazioni, uno invernale e uno estivo con inserimenti di un gel rinfrescante, rende questi materiali ideali per qualsiasi materasso o guanciale multistagionale.

    Rivestimenti cuscini

     

    Oltre ai materiali costitutivi, i guanciali anatomici devono essere dotati anche di rivestimenti adeguati che siano sfoderabili (per garantire una perfetta igiene) e realizzati con tessuti anallergici e traspiranti.

    Tenendo conto che durante il sonno spesso la temperatura corporea si modifica subendo variazioni anche di qualche grado, è consigliabile che il guanciale non assorba calore né umidità, ma al contrario si mantenga asciutto e con una gradazione termica costante.

    A tale scopo di norma vengono utilizzate fibre naturali o materiali avanzati che disperdono e termoregolarizzano il calore.

    Il cuscino anche in viaggio

    Una volta che si è acquistato il guanciale che maggiormente si adatta alle proprie esigenze è meglio utilizzarlo costantemente per consentire all’organismo di adattarsi alle sue prestazioni.

    Sarebbe importante portarselo a presso anche negli spostamenti e nei viaggi, sia per motivi di salute (per evitare allo scheletro e soprattutto al collo di modificare il proprio assetto con un altro guanciale) sia per fattori igienici.


    A questo proposito sono disponibili in commercio dei cuscini di minori dimensioni che possono essere comodamente riposti in valigia perché sono poco ingombranti.

    Oltre al guanciale, per dormire bene è necessario utilizzare un intero “sistema-letto” adeguato alle proprie esigenze, scegliendo un materasso anatomico di ultima generazione e una rete ortopedica.

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