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    L’igiene degli ambienti di vita, di lavoro, ma anche di sport è fondamentale, non solo in periodi difficili di lotta del Coronavirus, ma anche nella quotidianità di tutti i giorni.

    Una corretta igiene, infatti, ti consente di prevenire alcune problematiche di salute che possono portare a conseguenze molto gravi se non curate in tempo.

    Ci sono tanti piccoli, ma importanti gesti che possono entrare nella quotidianità di tutti e mettere al riparo la salute di grandi e piccini.

    Scopriamo, allora, come curare l’igiene in ambito sportivo per non incorrere in problemi e patologie fastidiose.

    igiene nello sport

    L’importanza dell’igiene in ogni situazione

    L’igiene è una conquista importante del genere umano, una buona abitudine che, nel corso del tempo, ha aiutato l’uomo a mantenersi in salute e a vivere sempre più a lungo.

    Oggi poniamo molta attenzione al diffondersi di virus e batteri, paure che ti hanno aiutato a mettere in atto una serie di comportamenti che garantiscono un buon livello di igiene personale e nei luoghi di vita e di lavoro.


    Pulire la casa, igienizzare pavimenti e superfici così come sanificare la scrivania, la tastiera del computer oppure il proprio smartphone sono tutti comportamenti che si aggiungono alle raccomandazioni degli ultimi tempi, come quello di lavarsi spesso e bene le mani, aiutano a prevenire malattie e a conservarsi in salute il più a lungo possibile.

     


    La stessa cura e la medesima attenzione, però, deve essere dedicata anche ad un’altra occasione importante, come quella nella quale si fa sport, di ogni tipologia e a qualunque livello.

     

    Proprio le situazioni di promiscuità che si creano durante lo svolgimento delle attività sportive, infatti, richiede enorme attenzione da parte di tutti e una grandissima scrupolosità poiché un minimo errore può metterti a rischio malattie.

     

    Negli Stati Uniti, ad esempio, alcune importanti associazioni sportive come la “National Collegiate Athletic Association”, la “Sports Medicine Advisory Committee of the National Federation of State High School Associations” e la “National Athletic Trainers Association” hanno da tempo diffuso una sorta di vademecum per mantenere una corretta igiene personale e degli ambienti nello svolgimento di attività sportive professionistiche e dilettanti: pochi e semplici regole facili da adottare, ma che possono mettere a riparo da malattie.

     

    Regole che tutti devono imparare a seguire facendole diventare un’abitudine naturale e meccanica.

    Quali sono i pericoli nei quali si incorre in caso di scarsa igiene

    La palestra o la piscina possono sembrare luoghi innocui nei quali semplicemente si va per svagarsi e allenarsi, invece se non poni la dovuta attenzione possono rivelarsi ambienti molto pericolosi, una bomba di batteri pronta ad esplodere.

    scarsa igiene problemi

    Una scarsa igiene personale e degli ambienti nei quali si pratica lo sport, infatti, ti mette a rischio di patologie non letali, ma fastidiose quali ad esempio la pediculosi, la verruca volgare, la tigna e il mollusco contagioso i cui batteri proliferano soprattutto in zone caldo-umide come le docce e gli spogliatoi, ma anche le saune e il bagno turco.

     

    Senza contare che esistono alcune malattie infettive come la pertosse, la parotite o la semplice influenza che si trasmettono tramite goccioline di saliva e altre come il morbillo e la varicella che invece si trasmettono attraverso l’aria.

    In ambienti chiusi e limitati come uno spogliatoio o una palestra questi virus possono davvero trovare lo sviluppo ideale.

     

    Tutte malattie che si possono curare e che non portano alla morte (se non in casi davvero eccezionali) ma comunque possono avere un decorso molto lungo e fastidioso e soprattutto tenere lo sportivo distante dai luoghi di allenamento per molto tempo.


    Questi problemi, però, possono essere facilmente contenuti se si applicano le giuste misure di sicurezza: vale la pena, allora, conoscere le norme di base per mantenere una perfetta igiene non solo della propria persona, ma anche degli attrezzi di allenamento e degli ambienti sportivi, buone prassi da inserire nella propria routine quotidiana.

    L’importanza dell’igiene nello sport: alcune buone norme generali

    Ognuno di noi nel proprio ambito di attività sportiva , deve assolutamente mettere in pratica le norme elementari di igiene.


    Qualche esempio?


    - È buona regola per tutti lavare frequentemente le mani e farsi la doccia prima e dopo ogni allenamento, così da mantenere un ottimo livello igienico. Non dimenticare, infatti, che le mani sono la parte del corpo che più viene a contatto con oggetti che potrebbero essere contaminati come gli attrezzi ginnici, la maniglie degli spogliatoi, etc.


    - Anche quando fai la doccia è importate agganciare il tuo accappatoio agli appositi sostegni e non appoggiarlo a terra.


    - Indossa sempre le apposite ciabatte ed evita il contatto diretto dei piedi con le superfici del pavimento perché si corre il rischio di contrarre un fungo batterico.


    - Altra buona regola è quella di non scambiare mai con gli altri atleti materiali quali i tessili per la doccia, le saponette, etc. così da non correre il rischio di contrarre un’infezione.


    - Sembra quasi scontato dirlo, ma è bene ripetere che può essere molto pericoloso scambiare la tua bottiglietta o la borraccia dell’acqua con altri atleti o compagni di squadra perché questo comportamento potrebbe mettere a rischio infezioni e malattie.

     

    Queste norme vanno adottate in ogni tipo di attività sportiva visto che non esiste disciplina che possa dirsi al riparo dal rischio di contagio di patologie più o meno gravi.

    L’igiene in palestra

    norme igiene sportiva

    La palestra è sicuramente uno degli ambienti nei quali circolano più virus e batteri.

    Gli attrezzi, le panche e tutte le macchine ginniche vengono puliti solo poche volte, nei migliori dei casi, una volta al giorno.

    Durante il normale orario di apertura della palestra, però, sono tante le persone che li utilizzano e non tutte rispettano le elementari norme igieniche.

     

    - Buona norma, ad esempio, è quella di utilizzare sempre un asciugamano da stendere sulle sedute delle macchine per l’allenamento, in modo da non avere mai la pelle a diretto contatto con la panca. Ovviamente il telo dovrà poi essere lavato dopo ogni sessione di allenamento e non dovrà essere utilizzato per asciugare il sudore per non sfiorare l’epidermide con un tessuto che potrebbe essere contaminato.

     

    - Meglio anche indossare dei guanti per impugnare i manici dei pesi e degli altri attrezzi ginnici perché anche le mani sono un notevole veicolo di infezioni, soprattutto se sporche vengono portate a contatto con mani, bocca, occhi.

     

    - Per gli esercizi a corpo libero da svolgere a terra utilizza sempre un tappetino apposito, preferibilmente uno personale così da non doverlo condividere con altre persone.

     

    - Infine è bene ricordarti di lavare con cura tutti gli indumenti utilizzati per la palestra, sia perché vengono a contatto con superfici sporche, sia perché sudando formano un ambiente umido ideale per i batteri.

     

    L’igiene negli spogliatoi di calcio o di altri sport di squadra

    igiene spogliatoio

    Anche nello spogliatoio di calcio o di qualunque altro sport di squadra devi mantenere la guardia alta perché le infezioni possono sempre essere dietro l’angolo.


    - In primo luogo ricordati di non camminare mai scalzo negli spogliatoi perché il pericolo di contrarre funghi e verruche è molto alto. La tentazione è forte, soprattutto perché è tanto più comodo quando le ciabatte non sono a portata di mano, ma i pavimenti degli spogliatoi, in modo particolare in prossimità delle docce, sono davvero troppo pericolosi in tal senso.


    - Una volta spogliato e indossate tute e body, è importante ricordarti di piegare con cura i tuoi vestiti e riporli in modo da non tenerli a contatto con il fondo dell’armadietto, una delle zone che meno frequentemente viene pulita in tutta la palestra.


    - Se ti siedi sulle panche per asciugarti dopo la doccia, ricordati di mettere un asciugamano sotto per evitare il contatto diretto con la pelle.


    - Qualunque cosa tocchi, lavati le mani o, in assenza di acqua, tieni sempre a disposizione un gel disinfettante con il quale strofinare le mani.


    - Non toccarti mai il viso con le mani sporche per evitare contaminazioni.


    - Attenzione, infine, ai cattivi odori. Di solito, infatti, un odore particolarmente sgradevole degli ambienti, soprattutto quelli umidi, non è solo sinonimo di scarsa igiene ambientale, ma anche della presenza di batteri.

    In quel caso allontanati subito e chiedi ai gestori della palestra di provvedere quanto prima alla sanificazione della zona interessata dal cattivo odore.

    L’igiene in piscina

    igiene piscina

    La piscina e in modo particolare il bordo vasca possono essere considerati fra gli ambienti più a rischio di infezione perché il particolare micro-clima che si forma è il terreno fertile per batteri di ogni tipo.

    In piscina, inoltre, non c’è solo il rischio di infettarti con delle verruche o contrarre infezioni cutanee, ma anche di incorrere in patologie da adenovirus che causano faringiti e congiuntiviti o, addirittura, di contrarre virus gastro-intestinali, soprattutto per la possibile presenza di un parassita, chiamato cryptosporidium, che è resistente al cloro.

     

    È evidente, dunque, che occorre prestare molta attenzione alla propria igiene per evitare ogni problema.

    Ma quali sono le regole da seguire?


    - Quella più importante, comunque in tante altre situazioni, come abbiamo già visto, è non camminare mai scalzo, né a bordo vasca, né negli spogliatoi.


    - Inoltre è importante fare sempre la doccia prima di entrare in vasca, in modo particolare avendo l’accortezza di passare i piedi nella vaschetta apposita che contiene liquido disinfettante.


    - La doccia va fatta anche quando esci dall’acqua per eliminare tutti gli eventuali batteri presenti sulla pelle.


    - Asciugati con cura e insisti soprattutto nelle zone dei piedi, mani, gomiti e ginocchia che sono le zone che di solito sono maggiormente esposte al rischio di contagio e infezioni.


    - Infine ricordarti di non lasciare mai il tuo asciugamano su una panca oppure a terra ma di appenderlo sempre agli appositi ganci, per evitare il contatto con superfici infette.


    - Particolare attenzione va riservata a piccole ferite e tagli che si possono avere sulla pelle. Devi ricordarti di proteggerli sempre con cura con un cerotto waterproof per evitare che possano essere veicolo di infezione.

    L’igiene spiegata ai bambini

    Ai bambini fare sport fa bene perché contribuisce a migliorare il loro coordinamento, a proteggerli dal problema dell’obesità e a insegnargli il gioco di squadra e la condivisione.

    I bambini, però, sono anche quelli più esposti al pericolo di infezione in quanto sono sbadati e difficilmente, soprattutto se molto piccoli, ricordano di non assumere comportamenti a rischio.

    È quindi importante insegnare loro fin da subito l’importanza dell’igiene e delle regole per conservarla al più alto livello.

     

    Regole troppo complicate o arzigogolate rischiano di non essere comprese dai bambini, quindi meglio partire con qualcosa di semplice:

     

    • L’importanza di lavarsi le mani bene e spesso, magari introducendo la regola dei sessanta secondi, ossia strofinare bene ogni zona delle mani e risciacquare con cura per almeno un minuto.
    • Un’altra regola che possono facilmente comprendere è quella delle ciabatte e dell’importanza di utilizzarle sempre sia negli spogliatoi che in piscina.
    • Ai più piccoli puoi insegnare la necessità di utilizzare almeno i calzini anti-scivolo, una barriera altrettanto valida quanto le ciabatte.
    •  Infine devi insistere affinché il tuo bambino non condivida la sua bottiglietta dell’acqua o il succo di frutta con un altro bimbo, mettendogli nella borsa della palestra una confezione di bicchieri di plastica da poter utilizzare in caso di necessità.


    Poche regole, semplici ma ferme, dunque, per riuscire a proteggere i più piccoli dal rischio infezioni in palestra o in piscina.

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