Come la lettura di un buon libro nella terza età può giovare alla vita6 min di lettura

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    Un libro per accendere la fantasia.


    Si dice che chi non ha l’abitudine di leggere vive solamente una vita, la propria, mentre, al contrario, chi è un appassionato lettore ne vive tante quante sono i libri che sfoglia: la letteratura, infatti, è in grado di trasportare le persone attraverso il tempo e lo spazio, permettendo di conoscere epoche remote e angoli del mondo altrimenti difficilmente accessibili.


    Ma questo non è l’unico beneficio di cui tutti, grandi e piccini, possono godere quando aprono un libro; leggere aiuta ad aprire la mente, renderla elastica e, motivo in più per ribadire l’importanza della lettura per gli anziani, mantenerla tale, grazie all’impegno di tipo attivo che la lettura richiede.


    Al contrario della televisione, infatti, per la quale è necessario uno sforzo di tipo passivo in cui lo spettatore rimane seduto ad osservare ciò che gli viene proposto, il libro è in grado di sollecitare quell’immaginazione che, altrimenti, rimarrebbe inutilizzata.


    Purtroppo però, con l’avanzare dell’età spesso si perde quest’abitudine così preziosa, preferendo altre attività e relegando la lettura allo stretto necessario della vita di tutti i giorni.

    importanza lettura anziani

    Le difficoltà fisiche: gli occhi e la stanchezza

    Il nemico numero uno del leggere un buon libro in età matura è, solitamente, la vista: con il passare degli anni, infatti, tutte le persone subiscono un calo della percezione visiva; lo sforzo conseguente non fa altro che stancare maggiormente la vista, peggiorando ulteriormente la situazione.

     

    Inutile specificare che anche gli occhiali indicati dall’oculista e dall’ottico di fiducia, qualora ce ne fosse bisogno, sono indispensabili per evitare un peggioramento della vista causato dall’eccessivo affaticamento degli occhi.

    In tal senso, è bene non improvvisare e affidarsi esclusivamente a professionisti, che sapranno indicare la gradazione corretta.

    Leggere è impegnativo

    Un altro aspetto che allontana le persone anziane dal leggere un libro è il fatto che spesso è un’attività stancante: non si è più in quell’età in cui si potevano fare le ore piccole a lume di una piccola luce, con la sola compagnia di un romanzo, senza subire conseguenze il giorno dopo.

     

    Le maratone di lettura possono rivelarsi molto stancanti ed è bene non togliere troppo tempo al riposo, cosa che le persone di una certa età tendono, purtroppo, a fare.

    Quindi meglio leggere poche pagine al giorno, prendendosi pause quanto si ritiene opportuno e non affaticandosi troppo. Qualche paragrafo al mattino e qualcun’altro alla sera sono sufficienti perché la fiamma della fantasia rimanga accesa, mantenendo la mente sveglia.

    Un compagno ingombrante

    leggere libro anzianoSpesso il libro che si sceglie come compagno di molte liete ore può rivelarsi ingombrante, difficilmente trasportabile e pesante: quando si è nel pieno delle forze questi aspetti possono essere marginali, ma quando si inizia ad avere problemi di deambulazione, di dolore alla schiena e di artrosi, un libro voluminoso e dal peso considerevole può costituire un bel problema, specie se lo si vuole portare con sé.


    La tecnologia ci viene in aiuto con i moderni e-book, infatti, si possono portare con sé intere collezioni di libri, senza pesare né ingombrare, date le loro dimensioni contenute.

    Lo schermo è studiato per dare il meno disturbo possibile, infatti simula la carta e non è luminoso come un tablet.

    Inoltre, grazie alle molte opzioni, si possono ingrandire e regolare i caratteri delle parole, facilitando ulteriormente la lettura.

    I pensieri che ostacolano la lettura

    Oltre agli aspetti di natura fisica, poi, si aggiungono quelli legati alla psiche: man mano che la vita va avanti, le preoccupazioni di vario genere, legate al proprio stato di salute, a quello dei propri cari, alla carriera dei figli e dei nipotini, possono distrarre e allontanare la letteratura dalla mente, facendola scivolare sempre più in basso nella lista delle priorità.


    Ma un buon libro serve proprio a questo cioè a distrarre la mente per qualche momento dalla vita di tutti i giorni.

    L’importanza della postura

    Per evitare il sopraggiungere di dolori legati alla cattiva postura, poi, è necessaria una certa disciplina che, se mantenuta con rigore, diventerà automatica.

     

    postura sbagliata leggere-libroSe leggere a letto è un piacere irrinunciabile, una rete motorizzata permette di sostenere la colonna vertebrale anche in posizione semi-sdraiata, prevenendo dolori cervicali e impedendo una posizione sbagliata sulla testiera del letto.

     

    Se, invece, la tentazione di un buon libro su una comoda poltrona è irrinunciabile, è bene ad ogni modo mantenere la schiena dritta, evitando di affossarsi troppo sui cuscini e di tenere il romanzo troppo in basso rispetto alla linea degli occhi.

     


    Proprio il mal di schiena potrebbe essere dovuto alla postura sbagliata che si adotta quando si legge; è importante mantenere una posizione corretta fin dalla tenera età, perché poi si potrebbero avere ripercussioni da adulti e, in misura ancora maggiore, in tarda età, dove una postura adeguata è ancora più importante.

    Talvolta è bello stravaccarsi su una poltrona, ma se, al momento di alzarsi, ci provoca dolore, allora non ne vale decisamente la pena...

    Il confort visivo

    Anche il posizionamento delle fonti di luce è fondamentale per non stancare troppo la vista: sebbene sia preferibile sempre la luce naturale, capita spesso, se si è in casa, che questa non sia sufficiente per consentire una lettura agevole.

    In questi casi, una luce non troppo calda né fredda, posta alle spalle del lettore, in modo però che non vi siano ombre sulle pagine, è la soluzione ideale per ricevere la giusta illuminazione.

    Il libro e la socializzazione

    Molti considerano la lettura un’attività individuale; in realtà sfogliare un libro può rivelarsi un’esperienza ancora più coinvolgente se fatta con più persone.

     

    Leggere qualche pagina a turno con amici e parenti non solo permette di non affaticare troppo la vista, ma anche di andare avanti più velocemente con il volume e di scambiare opinioni e idee con altri appassionati della carta stampata.

    Se non si hanno conoscenti con questa passione, in molti circoli per anziani diversi volontari svolgono un prezioso servizio, leggendo ai presenti grandi classici o romanzi moderni.

    E se la vista peggiora?

    Purtroppo per alcuni di noi la vista peggiora notevolmente e dobbiamo rinunciare alla lettura, ma anche qui non dobbiamo buttarci giù perché le tecnologie moderne hanno agevolato anche la diffusione degli audio libri, che non solo permettono di non affaticare la vista ma, non essendo fisici, possono essere ascoltati su diversi dispositivi senza occupare spazio né pesare in alcun modo.

    Fortunatamente sono molti gli accorgimenti che si possono adottare per continuare anche da anziani a coltivare questa meravigliosa passione che è la lettura.


    Il primo segreto per non abbandonare il mondo dei libri è semplice: non smettere.

    Spesso, al sopraggiungere delle prime difficoltà, ci si scoraggia, ma è fondamentale non interrompere questa abitudine tanto benefica per lo spirito.


    L’importanza della lettura è appurata e palese, i modi e gli accorgimenti per non abbandonare il mondo dei libri, ricco di sfaccettature e vitale per una mente sveglia, sono parecchi e di facile attuazione: non c’è motivo per rinunciare ad una così preziosa compagnia!

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