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    Viviamo nell’era del multitasking, un “atteggiamento” che ci è prima stato venduto come una sorta di super potere grazie al quale si potevano raggiungere grandi risultati in ogni ambito della vita privata e lavorativa, ma che poi si è scoperto essere solo un’enorme fonte di stress perché ci spinge a sovraccaricarci di attività ben oltre le nostre reali possibilità.


    E lo stress porta con se mille diverse conseguenze tra cui cattive posture che a loro volta sono responsabili di malesseri e disturbi di vario genere.


    Sembra una lunga catena di eventi, tutti legati da un meccanismo di causa ed effetto, ed è proprio così.

    Lo stress e l’ansia portano a cattive posture molto più spesso di quanto immaginiamo.

     

    E la cosa sorprendente e al tempo stesso preoccupante, è che le ripercussioni negative sono pressoché immediate.
    I disturbi non tardano a farsi sentire perché si tratta di sollecitazioni talmente forti che il nostro corpo deve difendersi prontamente e rispondere al problema.

    postura da stress

    Ma quali sono le posture sbagliate causate da stress?

    Dove assumiamo queste posture sbagliate e perché, è la domanda a cui cercheremo di fornire una risposta.

    Il nostro fisico sa meglio di noi che ci sono posizioni di comfort e posture sbagliate.


    Il corpo si adatta al nostro modo di porci e l’adattamento è una risposta che non controlliamo volontariamente a meno di essere stati educati in tal senso.


    Gli sportivi che si allenano per molte ore, hanno sviluppato una naturale attitudine a correggere posture sbagliate ma soprattutto hanno sviluppato un sistema scheletrico muscolare sano e potente e quindi meno propenso a sottomettersi a comportamenti sbagliati.


    Tuttavia, nemmeno chi pratica sport a livello professionistico, è immune da cattive posture provocate dall’ansia e dallo stress.

     


    Il luogo più incriminato in assoluto è il posto di lavoro.

    postura da stress lavoroNon vogliamo certo puntare il dito ma si tratta del luogo più frequentato, infatti trascorriamo al lavoro molte ore della giornata.

     

    Qui accumuliamo una buona dose di stress, non necessariamente negativo ma comunque si tratta di tensioni che si accumulano come nel caso in cui si debbano rispettare scadenze improrogabili per consegnare un lavoro.

     

    Il corpo assume una rigidità sempre maggiore per aumentare la concentrazione e la tensione muscolare di spalle, collo, addome, persino del viso, genera poi malesseri con effetti prolungati.

     

    Molti di voi avranno già fatto caso al fatto che durante una lunga sessione di lavoro al PC si tende ad andare in apnea e serrare il morso.

    La chiusura del morso è una delle principali cause di una postura sbagliata come abbiamo accennato in premessa.

     

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    Un altro luogo dove si tende ad assumere posture sbagliate a causa più dell’ansia che dello stress, è la scuola.

    postura da stress scuolaLa ricerca della concentrazione durante un compito o un esame, fa si che ci chiudiamo gradualmente su noi stessi, finendo per curvarci sul libro.

    L’ansia dovrebbe essere contrastata da una buona attività respiratoria con l’estensione del diaframma che automaticamente ci riporta nella corretta posizione eretta.

     

     

     


    In auto, alla guida della nostra automobile, la tensione è sempre presente in quanto, quando ci troviamo alla guida di un veicolo, il nostro sistema nervoso è sollecitato da moltissimi stimoli.

    posture da stress autoL’attenzione è alta e il confine tra attenzione e tensione è fragile.


    Basta un piccolo evento fuori programma, un semaforo che scatta all’improvviso, un pedone che attraversa la strada con il rosso o un mezzo che frena davanti a noi e il corpo va in stress e si contrae per assicurare una pronta risposta all’evento.

    I muscoli del collo, delle spalle e della schiena si contraggono, il diaframma si chiude e lo scheletro viene sollecitato da diverse forze che lo schiacciano.

    La testa si protende in avanti e il busto resta legato dalla cintura e aderente al sedile.

     

     


    Molti avranno notato che anche durante una camminata il corpo, se sottoposto a stress, tende ad assumere posture sbagliate e dannose.

    postura da stress cammiareCamminare non è sempre un’attività svolta nel tempo libero perché ogni giorno ci ritroviamo a svolgere commissioni di corsa, nel traffico, all’ultimo minuto.

    Camminiamo con la testa bassa, ricurvi e senza scandire bene i passi.

    Le sollecitazioni a cui costringiamo l’addome, il bacino e la zona lombare sono enormi. Non è raro arrivare a fine giornata con un fastidioso mal di schiena senza essere consapevoli delle cause.

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    Perfino la pausa pranzo, se fatta in fretta e con l’ansia di tornare al lavoro, diventa un momento di sofferenza per il nostro organismo.

    postura da stress pausa pranzoMangiare ricurvi fa male! Se il busto non è ben disteso e la masticazione non è corretta, il cibo non segue il giusto processo digestivo.
    Il risultato sono dolori cervicali e uno stato di sonnolenza per diverse ore dopo il pasto, gonfiori addominali fino a veri e propri crampi.

    Ma cosa accade con un postura sbagliata?

    Dopo sollecitazioni così intense, il corpo ha bisogno di un po’ di tempo per riadattarsi, distendersi ed aprirsi.

    Si possono generare delle contratture che poi necessitano di trattamenti manipolatori e farmacologici per ridursi.


    La parte del corpo che risente maggiormente delle posture sbagliate è lo scheletro.

    Si tratta di un sistema perfetto di ossa e articolazioni in grado di farci compiere pressoché qualunque movimento ma è un sistema altrettanto fragile che infatti gode della protezione dell’apparato muscolare che lo sostiene e lo accompagna nello svolgimento dei suoi compiti.


    Le posture sbagliate spesso dipendono da contrazioni muscolari ed è proprio in queste situazioni che allo scheletro, non solo viene a mancare la sua naturale protezione, ma i muscoli diventano il peggior nemico.

    Durante una contrazione, le ossa della parte interessata del corpo, si avvicinano e a volte si toccano causando dolori molto intensi.

    In altre circostanze le ossa si sfregano l’una contro l’altra e oltre a causare dolore sul momento, si consumano con effetti irreversibili.


    La contrattura muscolare è di per se una fonte di dolore che può impedire il normale svolgimento delle nostre attività quotidiane.

    Le contratture sono patologie da non sottovalutare perché in alcuni casi, il recupero totale potrebbe durare anche mesi.

     

    Se è vero che siamo fatti per avere una certa elasticità è anche vero che questa dote va mantenuta e preservata con l’allenamento.

     

    La postura da stress è nemica dello stare bene e conoscerne cause e conseguenze è il primo passo per decidere di intraprendere un percorso di allenamento fisico e mentale per combattere le posizioni sbagliate e dannose.

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