Sviluppo motorio del bambino: come e perché, problematiche e soluzioni

Il bambino cresce attraverso il passaggio di tappe motorie, che contraddistinguono il suo diventare adulto.

Una prima fase, che equivale ai primi tre anni di vita, vede il bambino passare in maniera molto rapida, da una stazione supina a una stazione eretta e da una stazione eretta al massimo dell'espressione del suo movimento che è la deambulazione.


Questa prima fase è preziosa per lo sviluppo motorio del bambino e va seguita in maniera particolare con delle stimolazioni adatte
e senza contenimenti, il bambino va lasciato libero di sperimentare ogni ambiente, ogni complessità ambientale e questo vuol dire: scale, salite, discese, sensazioni del terreno differente e quindi erba, ghiaia, sabbia.

 

Il bambino organizza il suo progetto motorio attraverso la complessità dell'ambiente che vive.

Quindi un bambino che viene trattenuto dall'esperienza motoria cresce con meno ricchezza della raffinatezza del nostro sistema motorio.

 

La seconda fase di sviluppo motorio, quella dai 3 ai 6 -7 anni, consolida la capacità di deambulazione del bambino.

È una fase soprattutto di arricchimento muscolare e anche qui l'elemento discriminante è l'esercizio.

Quindi i bambini che non possono sperimentare l'atto motorio, sono bambini che impoveriscono la possibilità di avere un atto motorio complesso.

La seconda fase è quella che parte dai sette anni, dove il cammino di un bambino equivale nei suoi parametri e nella sua complessità, al cammino di un adulto, da qui parte un arricchimento in raffinatezza del gesto, anche questo dipendente dall'esperienza.

 

Quindi in sintesi che cosa possiamo dire: che un bambino cresce passando dalle tappe motorie e potenziando la sua capacità, se gli si dà possibilità di sperimentare l'ambiente in maniera completa senza vincoli, senza limiti e più movimento fa, più ha possibilità di arrivare ad un assetto scheletrico e motorio adulto, ricco e quindi con la capacità di prevenire deformità, infortuni, patologie e algie al sistema scheletrico.

Questo articolo è stato realizzato da Vita Quality in collaborazione con la Dott.ssa  Antonella Vangelista

Le informazioni presenti in questo video sono di carattere generico e sono fornite a scopo educativo e di intrattenimento. Pertanto, ogni decisione presa sulla base di queste indicazioni dev’essere intesa come personale e secondo propria responsabilità. Questi consigli anche se utili e professionali, non possono in ogni caso sostituirsi alle scelte del Medico, che rimane sempre il decisore ed il responsabile finale, fatte dopo un'analisi personalizzata e specifica sulla tua persona.

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Dott.ssa Antonella Vangelista

Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'università di Verona con il massimo dei voti e la lode, ha ottenuto la Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa presso l'università di Verona sempre con il massimo dei voti e la lode. 

Responsabile del Servizio Riabilitativo del Centro Polifunzionale Don Calabria e medico Fisiatra dell'età evolutiva presso il Presidio Riabilitazione Don Calabria.

Specialista presso MD Clinic in anomalie dello sviluppo motorio del bambino, anomalie del cammino, posturali, scoliosi, mal di schiena. Segue progetti riabilitativi secondo le tecniche fisioterapiche più idonee alla patologia.

Sito web MD Clinic

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