Il benessere anche sul posto di lavoro significa stare meglio con se stessi e aumentare la produttività

benessere lavoro

Il lavoro nobilita l'uomo o dovrebbe permetterlo in una società dove ogni individuo fosse in grado di decidere che occupazione svolgere in base alle proprie capacità, conoscenze ed interessi.

Un quadro che non si avvicina nemmeno minimamente alla realtà, in cui la maggior parte delle persone deve accettare ciò che gli viene offerto senza troppi ripensamenti.

Lavoro: sempre più difficile seguire le proprie aspirazioni.
Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero, almeno così diceva il filosofo e scienziato greco Aristotele.

Da allora di secoli ne sono passati e nella società moderna, sempre più spesso, avere un'occupazione significa semplicemente poter sopravvivere.

 

Una disoccupazione giovanile che arriva a superare anche il 50% in molte zone d'Italia, un'instabile situazione economica, la totale mancanza di certezze e il costo della vita che aumenta ogni anno non permettono, il più delle volte, di avere nemmeno minime pretese nella scelta del lavoro.

 

Poter decidere che occupazione svolgere e sentirsi pienamente appagati, sono privilegi che spettano sempre ad una più ristretta cerchia di persone.

Un tempo avere un diploma o essere laureati significava la certezza, non solo di una buona occupazione, ma di poter mettere a frutto le conoscenze acquisite.

 

Oggi, anche ingegneri, architetti, dottori in giurisprudenza e molte altre categorie devono sempre più spesso accettare lavori per così dire normali o comunque ben al di sotto delle proprie capacità.

 

La società evolve sempre più rapidamente e così il mondo del lavoro con nuove occupazioni che nascono, altre che muoiono e molti impieghi manuali che nessuno più vuole svolgere.

Muoversi in questo marasma non è certo facile, così come trovare il giusto compromesso tra un'attività appagante e mansioni che offrano almeno un minimo di soddisfazione.

 

Lavoro e salute due aspetti che vanno a braccetto.
Il fatto di dover molto spesso accettare qualsiasi posto di lavoro, comporta una serie di problematiche a livello psicofisico.

La totale mancanza di soddisfazione in ciò che si svolge, il compiere operazioni che centrano poco o nulla con le proprie capacità ed eseguire compiti privi di responsabilità sono fattori che generano una grossa frustrazione e un pericoloso abbassamento dell'autostima.

Emozioni che fanno scattare altri meccanismi mentali e disturbi psicologici che portano ad accumulare stress giorno dopo giorno con effetti negativi che, inevitabilmente, si manifestano anche nella vita privata.

Altro aspetto da non sottovalutare è la qualità del luogo lavorativo.

Il peso di svolgere un'occupazione poco stimolante può essere alleviato da un ambiente dinamico in cui si mette al primo posto il benessere del lavoratore e dalla presenza di colleghi simpatici e superiori cordiali.

Quando invece allo stress emotivo per l'insoddisfazione si aggiunge anche quello fisico per condizioni di lavoro poco salutari, la situazione diventa ancor più pesante.

 

In base alle mansioni svolte ci sono una serie di problematiche che possono, in tempi più o meno lunghi, provocare danni fisici anche molto seri.

Indipendentemente che si tratti di reparti produttivi o uffici, i pericoli sono numerosi e non vanno sottovalutati.

Chi deve stare seduto difronte ad un PC per molte ore è bene che si preoccupi di mantenere una corretta postura.

In questi casi, l'impiegato dovrebbe disporre di una poltrona con adeguato sostegno lombare e regolazione in altezza e di un monitor di buona qualità dotato di opportuni filtri per far riposare gli occhi e proteggere dalle radiazioni.

Allo stesso modo mouse e tastiera dovrebbero avere un'ergonomia studiata per non affaticare polso e avambraccio.

 

Purtroppo sempre più spesso la realtà all'interno degli uffici e in altri reparti è ben diversa.

La salute del lavoratore viene messa in secondo piano commettendo un imperdonabile errore.

Per fare un esempio, una persona ad un videoterminale è soggetta a disturbi visivi, posturali e psicologici.

Fissare un monitor per molte ore provoca arrossamenti oculari, deficit della messa a fuoco, visus annebbiato, mentre una postura scorretta comporta accumulo di tensione a livello lombare e cervicale.

Ansia, irritabilità, alterazione dell'umore e a volte anche depressione, sono disturbi difficili da quantificare, ma che sono all'ordine del giorno.

 

Tutti questi problemi fisici danno vita ad un malessere generale che inevitabilmente si ripercuote sulla qualità delle attività svolte.

Avere invece un dipendente motivato che può lavorare in una postazione comoda e funzionale, oltre che assicurargli un adeguato benessere psicofisico, è garanzia di un più alto e soddisfacente livello di produttività.

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Come migliorare lo stato psicofisico.
Se da una parte, il più delle volte, siamo costretti a tenere un lavoro insoddisfacente non riuscendo a trovare nulla di meglio, dall'altra ci sono dei comportamenti che possiamo adottare per migliorare la nostra condizione psicofisica.

 

Un grande alleato che ci permette di combattere e sconfiggere lo stress del corpo, ma soprattutto della mente, è l'attività fisica.

Anche se alla fine della giornata lavorativa ci sentiamo svuotati e privi di energia, svolgere uno sport o semplicemente del movimento è un perfetto modo per scaricare la tensione.

 

Dopo una bella sudata in palestra o una rilassante passeggiata, corpo e mente sembreranno rinascere.

Anche avere svaghi ed hobby extra lavorativi è fondamentale per sollevare lo spirito.

Ritagliarsi del tempo da dedicare solo a sé stessi è una delle soluzioni migliori per alleggerire la pressione, abbandonare i cattivi pensieri e ritornare in armonia con l'ambiente e le persone che ci circondano.

L'attività fisica consente anche di correggere i problemi derivanti da una cattiva postura, rinforzando i muscoli lombari, addominali e aumentando l'elasticità.

Non dimentichiamoci nemmeno di curare l'alimentazione, per dare un aiuto ad un sistema immunitario indebolito dall'azione destabilizzante dello stress quotidiano.

 

Per chi lavora in ufficio è importante utilizzare adeguati strumenti come poltrone regolabili, dispositivi per tenere le gambe sollevate e in movimento, appoggi per evitare pericolose inclinazioni del polso, mouse ergonomici e filtri protettivi per lo schermo.

 

Una serie di accorgimenti indispensabili per evitare contratture muscolari, stati infiammatori e alleviare l'affaticamento oculare.

Tutto questo senza dimenticare il fondamentale sonno ristoratore, sfruttando un materasso di alta qualità che possa contribuire a migliorare il generale benessere fisico.

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