Affrontare al meglio la vita per una meravigliosa terza età

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Recenti studi dell’Istat hanno dimostrato come l’età media della popolazione italiana si sia innalzata progressivamente nel corso degli ultimi decenni, con una speranza di vita che raggiunge ormai gli 83,4 anni.

 

Il nostro Paese, in Europa, è secondo solo alla Spagna mentre in tutto il mondo viene superato unicamente dal Giappone.

La terza età rappresenta per molti una rinascita, una seconda opportunità offerta dalla vita per poter fare cose che prima non era stato possibile fare.

Dunque curare la nostra salute per godere di una vecchiaia serena è un dovere, anche perché i progressi scientifici, gli studi a riguardo e la sempre crescente informazione, non ci permettono di rimanere sordi ai numerosi richiami che ci vogliono sempre più in forma.


Affrontare i problemi legati all’età che avanza
Nonostante tutto è innegabile che, con l’avanzare degli anni, alcuni problemi diventino più pressanti e, in caso di patologie particolari, è necessario fare i conti con necessità legate ad una ridotta mobilità o con l’esigenza di avere un aiuto costante.

Si tratta del normale ciclo della vita e negli anziani i problemi motori sono la conseguenza consueta dell’invecchiamento, anche se possono diventare la causa di altre barriere non solo a livello fisico, ma anche psicologico.

 

La deambulazione può essere limitata da una serie di fattori come l’osteoporosi, patologie dell’anca o del femore, disfunzioni a carico degli arti.

Con l’avanzare degli anni, infatti, gli anziani vanno incontro a modifiche progressive a carico della postura che poi incidono anche sulla possibilità di eseguire determinati movimenti.

Non è inusuale assistere ad un graduale rallentamento delle velocità di andatura e ad una diminuzione della sincronia dei movimenti.

 

 

Passi piccoli, lenti, necessità di appoggio e ridotte prestazioni sensoriali e reattive sono i primi campanelli di allarme che si possono riscontrare negli anziani e che denotano un generale invecchiamento.

Studi scientifici hanno dimostrato che, nei soggetti sani, fino ai 70 anni la velocità di deambulazione è stabile e poi diminuisce del 15% circa ogni decennio.

Se, poi, insorgono gravi patologie la situazione naturalmente è destinata a peggiorare soprattutto quando in età avanzata la paura di cadere unita ad una percezione di inabilità, causano una resistenza nel compiere alcuni movimenti.


La prevenzione per una meravigliosa terza età.
Se l’invecchiamento è un processo naturale che non può essere fermato è altrettanto vero che la prevenzione permette di rallentarne l’avanzare sia a livello fisico che mentale.

Cosa hanno in comune la Sardegna, l’isola greca di Ikaria, l’arcipelago giapponese di Okinawa e la città californiana di Loma Linda?

Si tratta di luoghi nel mondo dove si vive più a lungo ed in buona salute, con un’elevata percentuale di ultracentenari in perfette condizioni cliniche.

Naturalmente tutti gli studi scientifici si sono concentrati in queste zone per cercare di capire il segreto di questa eterna giovinezza. Ebbene esso sembrerebbe legato alle pratiche alimentari del posto.

 

In Giappone, ad esempio, l’abitudine di bere tè al gelsomino con potere antiossidante, mangiare molto pesce, riso, frutta e verdura in piccole porzioni avrebbe un’incidenza importantissima sulle condizioni di vita degli abitanti.

 

Lo stesso discorso vale per la Sardegna dove l’alimentazione di tipo mediterraneo adottata sarebbe fondamentale per il raggiungimento di un’età avanzata.

Quindi, alla luce di quanto esposto, non è banale ripetere ancora un volta che "noi siamo ciò che mangiamo".

 

Gli ottimi risultati ottenuti in queste zone del mondo dimostrano come sia fondamentale scegliere anche a tavola un modo di vita sano ed equilibrato, ma pensandoci in tempo.

 

La frutta, la verdura, i legumi ed il pesce devono essere sempre presenti nella nostra dieta così come l’olio d’oliva, un prezioso alleato, fonte di vitamine e nutrienti essenziali. Per la salute degli occhi e dell’apparato circolatorio non bisogna mai dimenticare di assumere omega3, così come non deve mai mancare un corretto apporto di vitamina E, attraverso mandorle e germe di grano o di licopene, un potente antiossidante, contenuto nei pomodori. Il segreto per una lunga vita è quello di mangiare tutto, ma con giudizio e moderazione ciò significa che anche un buon bicchiere di vino rosso ogni tanto, soprattutto se italiano, può far bene al corpo ed allo spirito.

 

L’elisir di lunga vita, però, sembrerebbe legato anche ad un altro aspetto.

Gli abitanti di queste zone del mondo hanno un altro elemento in comune: la mancanza di stress. Sono luoghi, infatti, dove caos e ritmi frenetici restano molto lontani, un altro insegnamento di cui far tesoro.

Anche se spesso ciò è difficile da realizzare, anche noi dovremmo imparare ad allontanare le tensioni della vita sopratutto durante la terza età.

 

Ben vengano, allora, tutte quelle attività che contribuiscono a mantenere vitali il fisico, ma soprattutto la mente; ciò può essere fatto dedicandosi ad un hobby, passeggiando, leggendo, incontrando gente e facendo attività sportiva.

La scelta ideale, ad esempio, potrebbe essere quella di iscriversi ad un corso di ballo per la terza età, con il partner o da soli, così da stabilire nuovi rapporti sociali e di amicizia, mantenendosi in forma e, perché no, divertendosi.


Quando c’è bisogno di un aiuto
Man mano che l’età avanza e le patologie diventano più importanti, si rende sempre più necessaria l’assistenza da parte di un parente o di personale esperto; anche questo fa parte del ciclo della vita. In questo caso avere accanto a sé una persona cara è fondamentale per un anziano ma non sempre possibile.

 

Per questo è necessario scegliere con cura qualcuno caratterialmente compatibile ed in grado di assistere chi ha bisogno con pazienza e dedizione, senza far pesare questa nuova condizione di dipendenza.

 

Naturalmente la situazione cambia nettamente se l’anziano ha solo problemi motori oppure se ci sono anche difficoltà cognitive come demenza senile o Alzheimer.

In ogni caso bisogna assicurarsi di creare un ambiente accogliente e sicuro, in grado di soddisfare le nuove necessità e garantirgli la regolarità dei pasti e di tutte le attività giornaliere, anche le più semplici.


Gli ausili moderni vengono in aiuto della terza età.
Fortunatamente la tecnologia ha fatto passi da gigante nella realizzazione di ausili per rendere gli anziani il più possibile indipendenti in quelle che sono le normali funzioni e rendere la casa un luogo adatto a loro.

Si parte della stanza da bagno, dove è possibile installare maniglioni e supporti idonei all’utilizzo della doccia e del wc, alle posate orientabili e pieghevoli per favorire la nutrizione autonoma, così come bicchieri dotati di beccuccio, infila calze, macina pillole o spazzole con impugnatura agevolata.

 

Se il problema è più serio ci sono varie opportunità tra cui scegliere. Sono disponibili, ad esempio, ausili per alzarsi dal letto in tutta sicurezza e reti elettriche motorizzate con alzatesta ed alzapiedi per favorire ogni posizione o in grado di trasformarsi in poltrona, agevolando anche l’alzata dell’anziano.

A queste soluzioni si accompagnano sedie a rotelle di vario tipo e sedute ergonomiche per sostenere persone con esigenze posturali di vario genere.


Insomma appare chiaro come la terza età non debba essere considerata un problema da affrontare come un peso, ma anzi, avere un anziano in casa dovrebbe sempre rappresentare uno stimolo per le nuove generazioni.

Imparare ad ascoltare chi ha una lunga esperienza di vita è un regalo al quale non è possibile attribuire un valore e del quale fare tesoro.

Non bisogna dimenticare che tutti siamo destinati ad invecchiare e quindi, citando una frase di nonno Libero, il nonno più famoso d’Italia ricordare che: "quello che tu sei io ero, quello che io sono tu sarai".

Lo staff Vita Quality.

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