Una camminata giornaliera è un vero toccasana per il corpo e la mente5 min di lettura

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    “Una mela al giorno toglie il medico di torno”.

    Così sentenzia il proverbio, ma se sostituisci “mela” con “camminata” puoi stare sicuro che il famoso detto non perderebbe minimamente di senso.

    Proprio così, perché camminare fa bene, anzi benissimo!

    Lo dice la scienza, lo confermano i profani in medicina.

    La camminata giornaliera è un farmaco naturale, alla portata di tutti, gratuito e senza alcun tipo di controindicazione.

    È quello che in cosmetica verrebbe definito un trattamento 2 in 1, perché con un unico gesto ottieni ben due risultati: rigenerare il corpo e la mente.

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    Fare una bella camminata: benefici per la salute

    Non sei un amante dello sport?

    Le ore di educazione fisica a scuola erano un incubo?

    Non tutti siamo nati per diventare Bolt, Federer o Michael Jordan ma, anche volendo puntare molto più in basso, non tutti abbiamo la stessa predisposizione all’esercizio fisico.

    Tuttavia, evitare una vita troppo sedentaria non può che fare bene alla nostra salute.

     

    E non serve poi molto per ottenere dei benefici concreti, basta vincere la pigrizia, varcare la soglia di casa e fare una bella passeggiata.


    Camminare è qualcosa che possiamo fare tutti, senza bisogno di essere dotati di particolari qualità atletiche.

     

    Meglio prediligere luoghi in mezzo alla natura, come parchi o strade di campagna, lontani dallo smog che respiriamo tutti i giorni.

    La nostra salute ci ringrazierà.

    Dedicarsi ogni giorno a questa semplice attività aiuta a prevenire alcune patologie potenzialmente gravi, come quelle cardiache, il diabete, l’ipertensione.

     

    Un cuore allenato funziona meglio.

    Abbassare il livello del colesterolo cosiddetto “cattivo” e ridurre la pressione arteriosa, tutte cose che una buona camminata è in grado di fare, non possono essere che un bene per il nostro organismo.

     

    E ancora, camminare influisce sul nostro riposo, aiutandoci a dormire meglio.

     

    La terapia del buonumore: una mente meno stressata e più creativa

    Fare attività fisica in generale non è mai solo una questione di linea o, almeno, non dovrebbe esserlo.

    Anche se spesso sono i kg di troppo a farci mettere i piedi in una palestra, non dovrebbe essere solo la volontà di perdere peso a spingerci ad alzare il sedere dai nostri comodi divani.

     

    Quello che forse molti sottovalutano è che la mente ne beneficia come, o forse più, del corpo stesso.

    Innanzitutto camminare si è rivelato essere un autentico e più che valido antidepressivo naturale. Durante questa attività, infatti, il nostro organismo rilascia maggiori quantità di endorfine e serotonina, due ormoni fondamentali per contrastarne un terzo, il cortisolo, altrimenti detto “ormone dello stress”.

     

    Mantenere questo ormone sotto controllo è molto importante perché, a lungo andare, situazioni particolarmente stressanti, vissute magari quotidianamente sul posto di lavoro o in famiglia, possono andare ad incidere negativamente sulla nostra salute.


    Se dovessimo dare un nome meno tecnico alle endorfine, invece, questo sarebbe “ormone del buonumore”, poiché queste sostanze sono in grado di stimolare la felicità e l’euforia.

     


    camminare un ora al giornoVolendo riassumere queste righe, potremmo dire che camminare riduce lo stress, allenta le tensioni, rilassa, rende di buonumore, semplicemente ci fa stare meglio.

    Un farmaco che non ha bisogno di ricetta, ma solo di un po’ di buona volontà.

    Un altro effetto positivo di una bella passeggiata è l’aumento della creatività. 

     

    È stato condotto addirittura uno studio sull’argomento, che ha confermato come il camminare incida sensibilmente sul processo creativo della nostra mente. Grazie anche al cuore che, durante l’attività, pompa più velocemente, il nostro cervello viene raggiunto da una maggiore quantità di ossigeno, migliorandone il funzionamento.

    Così pensiamo di più e meglio, memorizziamo meglio, ma siamo anche in grado di spaziare ancor di più con la nostra immaginazione. In altre parole, diventiamo più creativi e mentalmente produttivi.

    Ne gioveremo al lavoro, in casa, ovunque e per qualsiasi mansione avremo bisogno di avere una mente più aperta e scattante.

     


    Un altro tasto che vale la pena di toccare è quello della memoria.

    A chi non è mai capitato di scordarsi qualcosa pochi secondi dopo averla ascoltata o pensata?

    E non è solo un problema dell’età che avanza, succede anche ai più giovani. Bene, uno studio ha dimostrato che camminare, preferibilmente a passo svelto, aiuta a stimolare la cosiddetta memoria a breve termine, cioè quella che ci permette di immagazzinare informazioni e tenerle lì, a portata di mano.

    Quanto camminare al giorno?

    Avendo compreso i benefici di camminare all’aria aperta, il passo successivo è chiedersi: quanto tempo dovremmo dedicare a questa attività?

     

    Non esiste una ricetta universale, camminare un’ora al giorno sarebbe l’ideale ma, se la mancanza di tempo o altri impedimenti non lo consentissero, va benissimo anche solo una mezz’ora, da fare a passo svelto e magari in compagnia.

     

    Sì perché camminare fa bene anche all’amicizia.

    Mettersi d’accordo con un’amica/o e andare insieme è un ottimo modo per condividere un momento e staccare dagli impegni quotidiani, per raccontarsi la propria giornata mentre si respira aria buona e si allena fisico e mente.


    Non serve essere dei velocisti, meglio però evitare di camminare come se andaste a fare una passeggiata tra le vie dello shopping con soste continue davanti alle vetrine. L’importante comunque è muoversi. Ne gioverà il fisico, ma soprattutto la mente.

    Camminare nella terza età

    Camminare, come più volte ripetuto, fa molto bene, anche per coloro che hanno varcato la soglia della terza età.

    Sì, perché l’età non deve essere considerata un limite.

    Certo si possono iniziare a riscontrare disturbi della deambulazione, ci si muove più lentamente, la camminata diventa meno fluida e c’è un maggior rischio di cadere.

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    Ma è proprio qui che entra in gioco la necessità di dedicarsi a questa attività anche da anziani, perché camminare serve ad allenare l’equilibrio, a stimolare la capacità di percepire il proprio corpo all’interno di uno spazio e, di conseguenza, ad evitare rischiose cadute.

     

    In alcuni casi può essere d'aiuto un bastone da passeggio

     

    Senza contare tutti gli altri benefici per la salute, validi ad ogni età:

    • rinforza le ossa e i muscoli,
    • migliora la circolazione del sangue e la respirazione,
    • stimola la mente.

     


    In fin dei conti camminare è una cosa che facciamo comunque tutti i giorni, per andare al lavoro, fare la spesa, o qualsiasi altro impegno ci richieda di spostarci.

    Basta solo ritagliarsi un po’ di tempo da dedicare esclusivamente a questo.

    Attenzione perché ne potrebbe nascere una dipendenza...

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