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    Con l’avvento della tecnologia sono cambiate anche le abitudini dei consumatori e questo ha avuto importanti ripercussioni sullo stile di vita.


    Uno degli elementi maggiormente sollecitati oggi sono proprio gli occhi che hanno implicazioni dirette e indirette, ti basti pensare a quanto siano aumentati i casi di:

    • occhi secchi,
    • lacrimazione eccessiva,
    • disturbi visivi,

     

    ma anche di problemi correlati come:

    • cervicale infiammata,
    • postura errata,
    • dolore alla schiena.
    stress occhi

    Occhi e tecnologia: come è cambiata la vista dopo l’avvento dei nuovi dispositivi

     

    I ricercatori della Captain Cook Reaserch hanno condotto uno studio per conto dell’azienda Hoya che produce lenti e hanno condiviso dei risultati importanti e molto interessanti che ti faranno riflettere.

    Ogni persona trascorre una media di 8/10 ore davanti ad uno schermo.

    Il pericolo però è che la distanza solitamente è ravvicinata e che questa media subisce picchi soprattutto tra i giovanissimi che arrivano anche a 15 ore.

     

    Quando si parla di giovani non si intendono solo gli adolescenti, ma purtroppo anche i bambini piccoli, sempre più esposti tra tablet, smartphone, pc.

    I risultati mostrano come il 28% delle persone campionate trascorra oltre 10 ore dinnanzi ad uno schermo.

     

    Una sovraesposizione a cui l’occhio umano non è preparato né riesce a tollerare.

    Numeri che crescono di anno in anno con l’avvento di un aumento di prodotti tecnologici che limitano la libertà e stregano tutti.

     

    I più diffusi oggi, sono cellulari e computer portatili, questo vuol dire esporre gli occhi a raggi continui, fasci di luce che di fatto sono uno stress per l’occhio, anche a causa della distanza ravvicinata degli schermi.

     

    Il fatto che la vista si debba concentrare su testi piccoli come quelli dello smartphone, dovendo mettere a fuoco costantemente qualcosa di così piccolo, è uno sforzo enorme per la vista che deve agire con molta abilità per poter vedere.


    Questo utilizzo compulsivo ha determinato una vista che tende ad essere compromessa sempre con maggiore facilità, problematiche come secchezza degli occhi e bruciore, talvolta lacrimazione e persino pulsazioni e vista annebbiata.

     

    Tutti questi sintomi, che possono o meno degenerare, sono il frutto della sovraesposizione ravvicinata agli schermi, alle luci dei monitor, ai testi piccolissimi e sono la diretta conseguenza di occhi stanchi non naturalmente predisposti per compiere un simile e costante sforzo.

    Occhi stanchi: quali sono i sintomi che si manifestano quando l’occhio è sovraesposto

    Lo stress degli occhi dovuto alle continue sollecitazioni si manifesta con secchezza, rossore, lacrimazione, ma anche con tutta una serie di patologie correlate come congiuntivite, cervicale infiammata, mal di testa, stanchezza cronica e nausea.

     

    occhi arrossati

     

    Uno dei primi sintomi che potrai notare dopo un utilizzo eccessivo è la sensazione di occhio secco.

    Questa è la prima sintomatologia che si avverte quando gli occhi sono stressati ed è direttamente connessa alla scarsità di liquido lacrimale.

     

    Quando l’occhio è secco provoca bruciore, irritazione, rossore e la sensazione di corpo estraneo.

     

    Tali problemi sono ancor di più manifesti quando si è all’aperto, in zone particolarmente inquinate o con un inadeguato limite di umidità.

     

     

    Lo stress visivo si manifesta anche però con una sorta di stanchezza fisica che può degenerare con nausea e capogiri.

    Questo avviene perché il corpo compie un costante sforzo per vedere e leggere su dispositivi piccoli.

     

    Altra problematica manifesta è l’eccessiva lacrimazione che si ha quando l’occhio è arrossato e non riesce a ristabilire il suo giusto livello di lubrificazione.

     

     

    Un sintomo molto comune per chi soffre di stress visivo è l’emicrania.

    Il mal di testa è una delle cose più comuni per chi lavora molte ore al computer, questo perché la visione costante comporta una costrizione dei vasi ematici che generano dolore soprattutto nell’area degli occhi.

    In questi casi intervenire con i medicinali è relativamente utile, sempre dopo una visita dal vostro medico di fiducia, è quindi necessario ridurre le ore di visione e riposare.

     

     

    Tra le manifestazioni vi è anche la congiuntivite, un’infiammazione congiuntiva che deve essere curata con apposita terapia medica.

    Con o senza congiuntivite quando l’occhio è stanco si determina anche un’alterazione del campo visivo e quindi tipicamente un offuscamento.

    Anche in questo caso l’unica soluzione immediata è far riposare gli occhi, magari stendendosi e rilassando tutta la muscolatura.

    Visione e postura: come cambia il corpo dopo l’utilizzo dei dispositivi tecnologici

    postura sbagliata causa vista

    Oggi uno dei problemi maggiori che si riscontrano tra chi lavora a computer o è spesso intento nell’utilizzo dei dispositivi elettronici è una postura totalmente errata.

     

    Questo problema è la diretta ripercussione di un disturbo degli occhi.

     

    In pochi riescono a comprendere quanto postura e vista siano strettamente correlate tra loro.

     

    Gli occhi ricevono le informazioni e grazie all’elaborazione di queste determinano anche il coordinamento motorio.

     

    Ad esempio, se provi a fare un semplice esperimento, ti renderai conto di quanto è importante la vista per la nostra posizione.

    Se chiudi gli occhi, anche se sei fermo, noterai che il corpo inizia a sbandare e non riesce più ad essere in linea, soprattutto poi se provi a camminare.

    Questo accade perché c’è una correlazione fondamentale e non possiamo lavorare con la vista senza compromettere i muscoli.

    Con una visione errata otteniamo:

    • mal di testa,
    • mal di schiena,
    • dolori alla cervicale,
    • problemi ai denti,
    • instabilità,
    • problemi ai piedi,
    • problemi motori.

     

    L’occhio reagisce agli stimoli come una macchina fotografica che acquisisce l’immagine.

     

    La postura è di fatto la condizione del corpo nell’ambiente, la sua posizione corretta.

    Questa deve essere sempre perfetta, altrimenti in poco tempo riesce ad alterare ogni aspetto della vita.

     

    L’uomo cambia la sua postura facilmente per adattarsi a fattori esterni, uno dei quali proprio la vista.

     

    È molto difficile stare dritti e mantenere un corretto equilibrio.

    Non bisogna pensare che un problema di postura sia unicamente connesso a una visione non eccelsa, hanno problemi di equilibrio anche coloro che vedono benissimo.

     

    Ogni volta che gli occhi compiono il loro lavoro, tutto il corpo si mobilita, anche se non ce ne accorgiamo.

    Il collo resta eretto per poter lavorare meglio, la schiena lo accompagna e tutto il corpo comprende il cambiamento della postura, invia stimoli ai recettori che regolano la tonicità muscolare in funzione della posizione da assumere.

     

    Quando ci sono difetti del campo visivo come miopia e astigmatismo può verificarsi una postura scorretta.

    Il nostro corpo infatti lavora in automatico per adattarsi al deficit, se vediamo male da vicino o se vediamo poco da lontano, l’apparato muscoloscheletrico ne risente.

     

    La postura errata, se prolungata, però può avere ripercussioni e problemi sulla vista stessa, andando a danneggiare ulteriormente il sistema visivo anche a livello corporeo, con un pessimo rapporto nello spazio.


    Nonostante l’utilizzo di sedie ergonomiche, poggia piedi, occhiali, spesso si verifica comunque un allineamento negativo del corpo.

    Inconsapevolmente sei tu a spingerlo verso una posizione errata per avvantaggiarti.

     

    Questo problema non si verifica solo quando lavori al computer, ma anche tutte le volte che osservi lo smartphone.

     

    Leggi anche questo articolo sulla I-gobba

     

    Anche se non ci fai più caso, ti capita sempre di chinare il capo per guardarlo, in questo modo alteri tutto il lato cervicale, provocando un’infiammazione che nel tempo diventa cronica e di conseguenza altera l’allineamento del capo e di tutto l’apparato muscolo scheletrico.

     

    In molte trasposizioni e previsioni si è visto come nel futuro si avranno enormi problemi posturali, proprio in funzione di questo deficit dovuto alla correlazione visiva.

     

    Anche se gli schermi sono sempre più grandi, la scrittura resta piccola, la luminosità è eccessiva e comunque non adatta alla vista umana che ad ogni modo non può essere esposta per così tante ore di fila senza avere gravi danni.

     


    Tra le manifestazioni primarie di uno stress accomodativo ci sono l’allungamento del capo in avanti e quindi l’alterazione del tratto lombare e della cervicale.

     

    Questa è una condizione che affligge in primo luogo i miopi che non riuscendo a vedere bene da lontano tendono a compiere questo sforzo e muovono in avanti il capo.

     

    Ciò avviene perché l’occhio cerca di mettere a fuoco, proprio come fa la macchina fotografica, l’obiettivo si avvicina e l’occhio allo stesso modo tenta di accorciare la distanza, ma questo di fatto altera tutta la posizione del corpo.

     

    Questi disturbi da refrazioni si hanno anche in caso di ipermetropia, astigmatismo e deficit visivi.

    Un’alterazione tipica che anche si manifesta abitualmente è ricorrente nei soggetti strabici.

    Il loro cambio continuo del punto di vista porta il corpo a cercare costantemente un nuovo allineamento senza avere fortuna.

     

    Questo problema posturale si ripercuote a lungo termine causando un aggravarsi della posizione del corpo umano.

     

    Per chi soffre di convergenza oculare invece, la postura cerca di adattarsi per vedere meglio, qui la manifestazione maggiore è nella rotazione continua della testa con infiammazione cronica della cervicale.

     


    occhi stanchi computerLo stress per gli occhi è un fattore che si manifesta sempre più spesso.

    Molte volte non avrai nemmeno fatto caso a quel bruciore che compariva con l’utilizzo dello smartphone o con una visione alterata dopo tante ore al pc.

    Tutto questo può portare però anche gravi problemi, con una situazione che non si manifesta più dopo un uso eccessivo, ma sempre più spesso, con maggiore frequenza e con problemi che possono diventare patologie vere e proprie da curare.

    I disturbi del campo visivo non devono essere sottovalutati perché possono avere delle pesanti ripercussioni, bisogna in primo luogo fare delle indagini di approfondimento e poi prendere tutti i provvedimenti per risanare la situazione.

    Piccoli accorgimenti per non stressare gli occhi e non traumatizzare il corpo

    Per combattere l’affaticamento visivo cerca sempre di attuare delle piccole regole.

    In primo luogo sistema il video del computer in modo corretto dinnanzi agli occhi, non lateralmente, non troppo lontano e non troppo vicino.

     

    Aiutati con la direzione dello schermo per una buona inclinazione e fa si che questo sia ad almeno 50 centimetri dai tuoi occhi.

     

    Uno step molto importante riguarda l’illuminazione che deve essere adeguata, gli schermi si possono regolare e hanno delle apposite funzioni per non affaticare la vista.

    Per diminuire i riflessi dovuti dalla luce degli schermi puoi utilizzare i filtri che si posizionano comodamente.

     

    Se lavori al computer dovresti far riposare gli occhi ogni due ore di lavoro, anche se sappiamo che è difficile prendersi queste pause.

     

    Mantieni gli occhi idratati se ne senti il bisogno e cerca, anche se lavori, di non fissare costantemente il monitor, ma osserva anche l’ambiente laterale, questo aiuterà a ridurre l’affaticamento.

     

    Ovviamente se non vedi bene e hai problemi rivolgiti ad uno specialista, se lavori con occhiali assicurati che questi siano studiati su misura delle tue esigenze e per la visione degli schermi.

     

    Anche quando utilizzi lo smartphone tienilo ad una distanza adeguata, nè attaccato agli occhi, nè troppo lontano. Imposta il filtro per far riposare la vista e soprattutto non farne un utilizzo prolungato.

     

    Evita di aver a che fare con schermi ed illuminazione eccessiva prima di dormire e lascia riposare gli occhi ogni tanto.

     

    Un punto molto importante è anche quello relativo alla postura.

    Non chinare il capo per osservare lo smartphone, è lui che deve adattarsi alla tua postura, quindi alzalo e non inchinarti.

    Se lavori molte ore al computer presta sempre attenzione alla schiena e alla cervicale, stai ben allineato alla sedia.

    Scegli una seduta che abbia un ottimo posizionamento per la schiena e per il collo e se hai già disturbi valuta una visita specialistica postulare.

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